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SCHIZOFRENIA

La schizofrenia è una psicosi cronica caratterizzata dall’alterazione delle funzioni cognitive e percettive, del comportamento e dell’affettività, con un decorso superiore ai sei mesi, che limita e compromettere le normali attività di vita.

I primi casi di schizofrenia riportati dalla letteratura medica risalgono al 1797, grazie alle opere di James Tilly Matthews e alle pubblicazioni effettuate da Philippe Pinel nel 1809.

Questa malattia fu definita inizialmente, nel 1891 da Arnold Pick definendola Dementia Praecox. Questo termine fu sostituito nel 1908 dallo psichiatra svizzero Eugen Bleuler che coniò il termine “schizofrenia”, che deriva dal greco σχίζω “schízō”, “dividere”, e φρήν “phrḗn”, “cervello”, ovvero “scissione della mente”; nonostante l’etimologia del termine, la schizofrenia non implica di per sé alcuna “doppia personalità” o “disturbo di personalità multipla”, condizione con la quale viene spesso erroneamente confusa: il termine, invece, indici la separazione delle funzioni mentali.

I sintomi includono: allucinazioni uditive, depressione, disturbi d’ansia, deliri paranoidi e pensieri o discorsi disorganizzati. L’insorgenza dei sintomi si verifica in genere in età adulta. La diagnosi si basa sull’osservazione dei comportamenti del paziente e sulle esperienze riportate da esso. Anche se non è stata ancora trovata una vera e propria causa sembra che, la genetica, i fattori ambientali e i processi psicologici e sociali sembrano contribuire al suo sviluppo, e che l’assunzione di alcune sostanze stupefacenti o farmaci sembra causare o peggiorare i sintomi.

La base del trattamento è la somministrazione di un farmaco antipsicotico, ma sono molto importanti anche un intervento psicoterapeutico e una riabilitazione professionale e sociale. Nei casi più gravi può essere necessario un trattamento sanitario obbligatorio.

A causa di un aumento dei problemi di salute fisica e un tasso di suicidio più elevato l’aspettativa di vita media delle persone affette dalla condizione varia da 12 a 15 anni di meno rispetto alla popolazione in generale.