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LE DIPENDENZE

La dipendenza è un’alterazione del comportamento di un individuo, che, da una semplice abitudine qual era inizialmente, diventa un esagerata e patologica ricerca del piacere attraverso essa, perdendone talvolta, il controllo.

Gli eccezionali avanzamenti delle neuroscienze hanno portato alla scoperta di alcuni dei meccanismi cerebrali correlati alle dipendenze. Infatti, grazie a vari esperimenti svolti su animali, si sono scoperte delle specifiche alterazioni funzionali e anche strutturali nel sistema nervoso centrale dei soggetti dipendenti.

Per queste ragioni, la dipendenza come malattia è concettualizzata come una patologia cronica del cervello, anche se, spesso, molti individui superano la propria dipendenza senza l’ausilio di cure.

Tipologie e cause delle dipendenze

Dal punto di vista degli effetti è utile suddividere la dipendenza in dipendenza fisica (stato biologico alterato) e dipendenza psichica (stato comportamentale alterato).

La dipendenza fisica è superabile con relativa facilità; mentre la dipendenza psichica è più difficile da curare: richiede,infatti, interventi terapeutici lenti complessi, coinvolgendo spesso i familiari che stanno attorno alla persona dipendente.

Le forme più gravi di dipendenza comportano dipendenza fisica e psichica con bisogno di assunzione ripetuta della droga da cui si dipende per risperimentarne l’effetto psichico ed evitare l’astinenza.

La compulsività si associa al bisogno di assumere la droga (e in genere la sostanza stimolante) in dosi sempre maggiori con un innalzamento della soglia di tolleranza: per avere lo stesso piacere nei recettori servono quantità maggiori di dopamina (che vengono tollerate, ma allo stesso tempo si è meno sensibili), e in secondo luogo a parità di dopamina prodotta nel cervello servono quantità sempre maggiori dello stimolante.

Dal punto di vista delle cause si può dipendere patologicamente da cibo (bulimia, dipendenza da zuccheri, disturbo da alimentazione incontrollata), da sostanze stupefacenti (tossicodipendenza), in cui rientrano l’alcolismo, il caffeinismo e alle sigarette, da sesso (dipendenza sessuale, pornografia, masturbazione compulsiva), da lavoro ,da comportamenti come il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo, la televisione, internet dipendenza, i videogame, lo sport.

La dipendenza si presenta non solo con un eccesso di dopamina, ma anche di un loro deficit. Ad esempio, la mania di ordine e pulizia si manifestano come una dipendenza, e sono sintomi di una carenza di serotonina.

Non sempre si è dipendenti da droghe, alcol, farmaci o sostanze stupefacenti, ma si può essere dipendenti anche da oggetti di uso comune come computer ecc, o attività quotidiane, questo tipo di dipendenza viene chiamata dipendenza psicologica, questo tipo di dipendenza provoca effetti come: sbalzi di umore, perdita temporale, mal di testa, una dipendenza abbastanza frequente è quella del gioco d’azzardo, difficile da curare.

Criteri diagnostici

Glossario della tossicodipendenza

Dipendenza

uno stato medico caratterizzato da ricerca compulsiva di stimoli gratificanti, nonostante le conseguenze negative

Comportamento di dipendenza

un comportamento che è al tempo stesso gratificante

Farmaco dipendenza

un farmaco che è al tempo stesso gratificante e di rinforzo

Tossicodipendenza

astinenza dal momento della cessazione dell’esposizione ripetuta a uno stimolo (ad esempio, l’assunzione di farmaci)

Tolleranza inversa o sensibilizzazione al farmaco

l’effetto crescente di un farmaco derivante dalla somministrazione ripetuta ad una data dose

Sospensione del farmaco

sintomi che si verificano al momento della cessazione del consumo ripetuto di sostanze

Dipendenza fisica

dipendenza che comprende i sintomi persistenti di astinenza fisica-somatico (ad esempio, la fatica e il delirium tremens)

Dipendenza psicologica

dipendenza che comprende i sintomi di astinenza emotivo-motivazionali (ad esempio, disforia e anedonia)

Stimoli rinforzo

stimoli che aumentano la probabilità di comportamenti ripetuti associati loro

Stimoli gratificanti

stimoli che il cervello interpreta come intrinsecamente positivo o come qualcosa a cui avvicinarsi

Sensibilizzazione

una risposta aumentata a uno stimolo derivante dalla ripetuta esposizione ad esso

Disturbo da uso di sostanze

una condizione in cui l’uso di sostanze porta a una compromissione funzionale significativa o disagio

Tolleranza

la diminuzione dell’effetto di un farmaco dovuto alla somministrazione ripetuta ad una data dose.

Nuovi criteri diagnostici

Nel 2006 è stata pubblicata in Italia un’ipotesi di nuovi criteri diagnostici delle dipendenze patologiche, cioè un persistente e ricorrente comportamento di dipendenza maladattivo che conduce a menomazione o disagio clinicamente significativi. Si può parlare di dipendenza se il soggetto presenta questi comportamenti: ossessività, impulsività, compulsività.  

  1) Ossessività:

a) pensieri e immagini ricorsivi circa le esperienze di dipendenza o le ideazioni relative alla dipendenza;

b) i pensieri e le immagini relativi al comportamento di dipendenza sono intrusivi e costituiscono tensione ed eccitazione inappropriate e causano ansia o disagio marcati;

c) in qualche momento del disturbo la persona ha riconosciuto che i pensieri e le immagini sono prodotti della propria mente.

2) Impulsività:

a) irrequietezza, ansia, irritabilità o agitazione quando non è possibile mettere in atto il comportamento di dipendenza.

3) Compulsività:

a) comportamenti di dipendenza ripetitivi che la persona si sente obbligata a mettere in atto, anche contro la sua stessa volontà, nonostante le possibili conseguenze negative;

b) i comportamenti o le azioni di dipendenza coatti sono volti a evitare o prevenire stati di disagio o per alleviare un umore disforico (per es. sentimenti di impotenza, irritabilità, inadeguatezza);

c) i pensieri e i comportamenti di dipendenza ricorrenti e compulsivi impegnano il soggetto per la        maggior parte del tempo, o interferiscono significativamente con le sue normali abitudini, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le relazioni sociali usuali.

Terapia

L’approccio terapeutico più recente contro le dipendenze risulta quello multidisciplinare, con intervento mirato sia in ambito biologico che psicologico. In ambito biologico lo scopo è il raggiungimento dell’astinenza (utilizzato soprattutto nelle dipendenze da sostanze, come alcol e droghe). Possono essere impiegati farmaci di tipo ansiolitico e terapie farmacologiche.

In ambito psicologico, di norma affrontato con psicoterapia individuale o di gruppo, invece ci si prefigge l’obiettivo di spingere il soggetto a superare l’ossessiva percezione del bisogno della sostanza o del comportamento da cui è dipendente.

Esistono inoltre molte associazioni che utilizzano il programma di recupero del gruppo di “auto aiuto” come terapia contro svariate forme di dipendenza:

  • da sostanze, come alcolismo, tossicodipendenza sia da droghe “leggere” che “pesanti” come cocaina, eroina, metanfetamina e altre;
  • alimentari come bulimia e altri disturbi alimentari;
  • relazionali come la codipendenza, la dipendenza affettiva;
  • comportamentali come il gioco d’azzardo compulsivo, la dipendenza dal lavoro, lo shopping compulsivo;
  • sessuali come masturbazione compulsiva,pornodipendenza o cyber-sex addiction;
  • tecnologiche come l’internet dipendenza.