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INTERNET E LA MENTE

Nel 1983 nasceva il Web: ecco come ha rivoluzionato le nostre vite e la nostra mente.

Il primo gennaio del 1983 ci fu una vera e propria rivoluzione, infatti i computer vennero collegati tra loro grazie al nuovo protocollo elettronico, il Tcp/Ip.

Internet è parte integrante delle nostre vite: Per molti, la tecnologia è fondamentale nel lavoro e nelle funzioni quotidiane, sia per mantenere un’agenda grazie ad alcuni programmi oppure semplicemente per conoscere il traffico che si incontrerà prima di andare a lavoro. Secondo uno studio del Centro Studi Investimenti Sociali, l’88% dei giovani possiede un profilo su Facebook; il 60% degli italiani usa il web per orientarsi nelle grandi città; il 41% per trovare lavoro. Mentre solo il 32% degli italiani non si è mai imbattuto in un social network, come Facebook e Twitter. Il web ha rivoluzionato la nostra esistenza, ma anche il nostro cervello passando da una cultura scritta a una cultura telematica. Adattamento del cervello ad internet

Adattamento del cervello ad internet

Abbiamo esaminato 5 casi diversi dell’adattamento:

  • Il cervello di un dipendente: molte persone presentano sintomi paragonabili simili a quelle dipendenti dalla droga, come ad esempio l’astinenza dopo un po’ di tempo senza internet.
  • Persone solitarie: queste persone sono solite generare gelosia e invidia nei confronti di altre che caricano foto dei loro successi. Questo effetto è stato denominato “Depressione Facebook”.
  • Suicidi di diversi adolescenti: in Inghilterra, nell’università di Oxford, hanno dimostrato che più tempo si passa su internet, maggiori sono le possibilità di suicidio negli adolescenti.
  • Problemi di memoria: L’eccesso di utilizzo di internet può portare alla saturazione del cervello, mettendo a rischio le nostre capacità di attenzione e filtrazione di memoria, tanto a breve come a lungo termine.
  • Effetti positivi di internet: Secondo alcuni studi condotti nel 2008, l’uso moderato della rete può portare ad un miglioramento delle nostre funzioni cerebrali, per rinforzare e stimolare i nostri neuroni. Questo significa che un’attività cerebrale complessa comporta che, se realizzata con prudenza, può stimolare in maniera positiva i nostri neuroni.

Da come avete potuto vedere, il nostro cervello si adatta ad internet a seconda dell’uso quotidiano che ne facciamo. Mentre dall’altra parte, un uso corretto della rete con un uso quotidiano moderato, può migliorare il funzionamento cerebrale.

Iperconnessi

Anche la RAI ha spiegato che ormai il mondo non è più lo stesso di prima:

Ha parlato del fatto che oggi sul pianeta ci sono più schede SIM che persone, 7,8 miliardi di sottoscrizioni alla telefonia mobile contro i 7,5 miliardi di abitanti. Ne ha parlato molto dettagliatamente nel programma televisivo “IPERCONNESSI“. –> Link video

La RAI ha anche affermato il fatto che in un mondo così l’attenzione è sempre più importante anche se è molto scarsa. Confermandolo con questa frase: “In questo mondo iperconnesso, in cui girano ogni giorno 150 miliardi di email e 42 miliardi di messaggi whatsapp, dobbiamo ritrovare il modo per tornare ad ascoltarci.”