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COME FUNZIONA?

Il cervello è l’organo umano più grande, pesa circa un kg e mezzo, e situato com’è in cima al corpo, all’interno della testa e ben protetto dal cranio, funge da direttore d’orchestra dell’interno organismo, coordinando in modo armonico le funzioni di tutti gli altri organi e gli apparati attraverso il complesso ingranaggio del sistema nervoso. Ma sotto il profilo anatomico, com’è fatto un cervello umano? E come ci permette di “pensare”?

Per prima cosa, dobbiamo sapere che il vero nome di quello che comunemente chiamiamo cervello, intendendo quell’organo contenuto nella scatola cranica, è encefalo. La struttura dell’encefalo, se dovessimo visualizzarla come in un disegno, è tripartita: in esso troviamo il cervello vero e proprio, il cervelletto e il tronco encefalico.

VISIONE ESTERNA L’ENCEFALO

Cervello: costituisce il “grosso” dell’encefalo, e si divide in due emisferi: il destro e il sinistro. Il cervello è responsabile di funzioni estremamente complesse, tra cui elaborare gli stimoli che giungono dagli organi di senso (vista, udito, gusto, tatto, olfatto), promuovere il linguaggio, controllare i movimenti. Ma anche le emozioni, il ragionamento e l’apprendimento si originano nel cervello.

IL CERVELLO E LE EMOZIONI

Cervelletto: si trova proprio sotto il cervello, e tra i suoi compiti vi sono la coordinazione dei movimenti, l’equilibrio, la capacità di mantenere la posizione eretta e la capacità di attenzione.

CERVELLETTO

Tronco encefalico: include mesencefalo, bulbo e midollo e collega cervello e cervelletto con il midollo spinale. Regola molte funzioni automatiche, tra cui il respiro, il battito cardiaco, la digestione, la termoregolazione, i ritmi circadiani di alternanza sonno-veglia, gli stimoli involontari tra cui il vomito, lo stranuto, lo sbadiglio ecc.

TRONCO ENCEFALICO

La superficie del cervello è rivestita dalla corteccia cerebrale, la quale contiene circa il 70% dei 100 miliardi di cellule nervose totali, e che ha il tipico color grigio chiaro che viene spesso utilizzato per definire l’intero organo, ovvero “materia grigia”. Sotto la corteccia cerebrale troviamo gli assoni, prolungamenti dei neuroni che costituiscono la “materia bianca”. La caratteristica struttura della corteccia a pieghe, aumenta la superficie totale del cervello e quindi lo spazio disponibile per nuovi neuroni. Ogni piega viene definita “circonvoluzione”, e ogni scanalatura tra le pieghe “solco”.

LA CORTECCIA CEREBRALE

I due emisferi del cervello sono collegati dal corpo calloso, un fascio di fibre che trasmette le informazioni dall’una all’altra parte. Ciascun emisfero “controlla” specularmente la parte opposta del corpo: l’emisfero destro la parte sinistra, il sinistro la destra. Non tutte le funzioni dei due emisferi sono condivise, infatti mentre il sinistro è considerato l’emisfero “razionale”, perché regola abilità come il linguaggio, la scrittura, il ragionamento logico, il destro è quello “artistico”, che controlla la creatività, l’intuito, la percezione dello spazio, la competenza musicale ecc.

I DUE EMISFERI

Un’altra caratteristica anatomica del cervello e dei suoi emisferi, è quella di essere suddivisi in 4 lobi, ciascuno dei quali è deputato, a sua volta, al controllo di più funzioni specifiche. Vediamole.

Lobo frontale, principali funzioni:
Costruzione della personalità, gestione dei comportamenti e delle emozioni
Capacità di giudizio, di pianificazione e di risoluzione dei problemi
Area di Broca deputata alle abilità di linguaggio e scrittura
Movimenti del corpo
Capacità intellettive, autocontrollo e percezione di sé

Lobo parietale, principali funzioni:
Capacità di interpretare il senso delle parole, apprendimento delle lingue
Senso del tatto, del dolore, percezione sensoriale della temperatura
Elaborazione dei segnali provenienti dagli organi di senso (vista, udito, sensazioni tattili ecc.) e memoria sensoriale
Percezione visiva dello spazio

Lobo occipitale, principali funzioni:
Interpretazione delle immagini visive: colori, proporzioni, movimenti ecc.

Lobo temporale, principali funzioni:
Area di Wernicke in cui si attua parte della comprensione dei linguaggi
Memoria
Capacità uditive
Capacità di organizzazione e di pianificare in sequenza

Come facilmente intuibile, i lobi “dialogano” tra di loro perché sovrintendono funzioni largamente interconnesse. I messaggi circolano per tutto il cervello passando da una circonvoluzione all’altra, da un lobo all’altro, e si comunicano anche alle strutture profonde dell’encefalo, che controllano le emozioni e i ricordi e che si trovano tra il tronco encefalico e la corteccia. Stiamo parlando del sistema limbico, che è strutturato in coppia, nel senso che ciascuna parte è duplicata nella zona opposta del cervello. Vediamo come si compone il sistema limbico e quali sono le sue competenze:

Ipotalamo: è il controllore capo del sistema nervoso autonomo (SNA) e si occupa di regolare sensazioni primarie quali la fame, la sete, il sonno e l’impulso sessuale, ma anche la temperatura del corpo, la pressione del sangue e la secrezione di alcuni ormoni;
Talamo: è una sorta di “cancello” che permette la trasmissione dei messaggi tra gli emisferi cerebrali e il midollo spinale;
Ippocampo: si occupa della costruzione della memoria e dei ricordi, che vengono catalogati in modo da poter essere “recuperati” quando necessari;
Amigdala: è un archivio delle emozioni, che vengono collegate ad eventi specifici in modo da riattivarsi in automatico quando ci troviamo a gestire situazioni analoghe. L’amigdala è la parte del cervello non razionale che “scatena” la paura;
Corteccia cingolata: è la sede della corteccia cerebrale ove vengono elaborati, a livello inconscio, i pericoli ed i problemi cui un individuo è soggetto nel normale decorrere delle proprie esperienze. Può essere considerata come una sorta di sistema di allarme silenzioso: riconosce il conflitto in essere quando la risposta del soggetto è inadeguata rispetto alla situazione.

IL SISTEMA LIMBICO

Oltre al sistema limbico, nella parte interna e profonda del cervello, troviamo anche due ghiandole endocrine importantissime:
La ghiandola pituitaria o ipofisi, che controlla tutto il sistema endocrino del corpo;
La ghiandola pineale o epifisi, che regola i ritmi circadiani del sonno e della veglia e la produzione di melatonina.

Ora che abbiamo capito come si struttura l’encefalo, dobbiamo capire come si collega con il “resto” del sistema nervoso, ovvero i fasci di nervi racchiusi nella colonna vertebrale da cui si diramano anche i nervi periferici. Una parte, come abbiamo visto, si collega direttamente per tramite del tronco encefalico e del sistema limbico. Ma esiste anche un sistema di nervi cranici (in tutto 12) che svolge specifiche funzioni di pertinenza del distretto testa-collo, ad eccezione del lunghissimo nervo vago, l’unico che prosegue oltre la testa spingendosi fino all’addome. Tra le funzioni svolte da questi nervi troviamo: controllo dell’udito, dei movimenti e delle sensazioni facciali, del gusto e dell’olfatto, dei movimenti oculari, del collo, della lingua e delle spalle.

L’ultima parte anatomica dell’encefalo che analizziamo sono le meningi. Si tratta di tre strati di tessuti che rivestono encefalo e midollo spinale proteggendoli. Dallo strato più esterno al più interno le meningi prendono il nome di: dura madre, aracnoide, e pia madre.